22 Mag 2010 - 15:27:59
San Paolo non parla mai della confessione. Non gli è stata offerta occasione per scriverne? Eppure, ha trattato nei suoi scritti anche problemi di minima rilevanza e più di una volta redige un elenco di peccati. In realtà, egli non conosce un sacramento della confessione, men che meno un sacramento in senso "tridentino". Prima del terzo secolo, infatti, non ce n'è traccia nella Chiesa, e dal terzo al sesto secolo s'instaura la penitenza pubblica o canonica, data una sola volta in vita.
Quando Paolo parla del ministero della riconciliazione in Cristo affidata agli uomini (cf 2Cor 5,18-20), "non dà indicazione alcuna su una espressione liturgica o sacramentale di questa riconciliazione. Tutto sembra accadere su un piano interiore e spirituale" (Philippe Rouillard, Storia della penitenza dalle origini ai nostri giorni, Queriniana, Brescia 1999, p. 22).
Quando Paolo parla del ministero della riconciliazione in Cristo affidata agli uomini (cf 2Cor 5,18-20), "non dà indicazione alcuna su una espressione liturgica o sacramentale di questa riconciliazione. Tutto sembra accadere su un piano interiore e spirituale" (Philippe Rouillard, Storia della penitenza dalle origini ai nostri giorni, Queriniana, Brescia 1999, p. 22).
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